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I dipendenti di CUP, ausiliriato e portieriato ricevuti in Comune: serve fare chiarezza

Nuoro, uno scorcio del Comune (foto S.Novellu)
Nuoro, uno scorcio del Comune (foto S.Novellu)

Soddu: non possiamo ignorare il grido d’aiuto che parte da tante famiglie della nostra comunità

Ultimo dell’anno caratterizzato da un’importante incontro per l’amministrazione comunale di Nuoro: nella mattina del 31 dicembre il sindaco Andrea Soddu, insieme al presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Beccu, agli assessori Sebastian Cocco e Maria Boi, ha ricevuto una folta rappresentanza dei lavoratori dei servizi Ausiliarato, CUP e Portierato resi all’ASL numero 3.

L’appuntamento, richiesto dal segretario della CISL, Giorgio Mustaro, è stato occasione per discutere del futuro dei tanti lavoratori che, pur garantendo continuità e qualità ai servizi, vedono il loro presente assai nebuloso, tra stipendi arretrati mancanti e altre spettanze non ancora riconosciute, e un futuro quanto mai incerto legato a doppio filo con le vicende del Project Financing.

I lavoratori hanno espresso agli amministratori grande preoccupazione per ciò che sta accadendo in questi giorni e hanno polemizzato con la Regione, rea di ignorare le loro istanze ma anche con la stessa ASL di Nuoro che «ci tratta come se fossimo un corpo estraneo quando invece rendiamo dei servizi indispensabili e di grande responsabilità; siamo venuti in Comune per trovare appoggio e solidarietà da parte della classe politica nuorese, il comune è la prima istituzione che ci ha ricevuto».

Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu (foto S.Novellu)

Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu (foto S.Novellu)

Il Sindaco, a nome dell’amministrazione e della comunità nuorese, ha voluto esprimere la propria solidarietà: «non possiamo ignorare il grido d’aiuto che parte da tante famiglie della nostra comunità. Sentiamo il dovere di essere vicini ai dipendenti dei servizi Ausiliriato, CUP e Portierato e porteremo presto le loro istanze all’attenzione della Regione. Chi quotidianamente fornisce questi servizi ha il diritto di avere certezze per il proprio presente e per il proprio futuro. Le risposte che chiedono loro sono risposte che pretende la città. Bisogna subito fare chiarezza, ne va della serenità dei nostri lavoratori che non devono vedere il loro impegno quotidiano ripagato con una vita di rinunce e ristrettezze».

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