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Bocheteatro: “Cosima quasi Grazia” una serata in omaggio alla scrittrice nuorese

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Mario Adolfi, omaggio a Grazia Deledda
Mario Adolfi, omaggio a Grazia Deledda

La Compagnia Bocheteatro con il contributo del Comune di Nuoro presentano “Cosima quasi Grazia”- letture da Opere di Grazia Deledda che andrà in scena domenica 21 agosto alle 21 al Centro Polifunzionale di Via Roma.

Con il contributo del Comune di Nuoro la Compagnia Bocheteatro organizza una serata in omaggio alla scrittrice nuorese Grazia Deledda.

Prendere un romanzo, Il paese del vento, e trarne un dramma autonomo anche se fedele all´originale. Ancora, scegliere alcune novelle e trasformarle in copioni teatrali, dando voce e aria alle battute, e dinamizzando le didascalie.

Ne escono così materiali che testimoniano come la scrittrice nuorese presenti singolari e sorprendenti virtualità sceniche, un rapporto non risolto ma tutto da sviluppare col palcoscenico stesso.

Il tentativo inoltre di dare alla scrittrice una collocazione e una lettura più moderna, sviluppando alcuni dei suoi temi più cari, in particolare quello relativo al ruolo della donna nella famiglia e nella società. Grazia Deledda non è solo Sardegna, poiché non si limitò alla tematica e all’ambientazione sarda, nonostante la caparbia volontà di volere fare da sola “una grande letteratura sarda”.

Volontà dunque anche di uscire dal mondo troppo ristretto e piccolo del proprio territorio, dove ancora oggi si rischia di rimanere impigliati nelle maglie dell’eccessivo antropologico culturale e geografico, alla ricerca di un’identità spesso difficile da recuperare e ricostruire

Il Centro Polifunzionale, in Via Roma, (utilizzato per la prima volta per questa occasione), sarà luogo amico per far conoscere la scrittrice e le sue opere, con gli interventi di Giovanni Carroni attore nuorese, ideatore della serata.

I testi dunque saranno offerti in una lettura suggestiva, dove la mise en espace si alterna a siparietti storico-critici e in cui emozione e consapevolezza risultino perfettamente compatibili.

Si tratta, insomma, di tracciare un percorso nell’immaginario ai bordi della scena, e soprattutto di inventare un luogo amico, fedele, facilmente accessibile a un pubblico variegato, disposta attraverso un simile itinerario di rendersi attivamente disponibile agli affascinanti itinerari deleddiani e ai suoi personaggi.

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